L'obesità viene definita come una patologia cronica secondaria ad eccessivo accumulo di tessuto adiposo.
Esistono delle formule che definiscono il peso corporeo ottimale e quindi la percentuale di sovrappeso.
L'indice di massa corporea, o BMI (Body Mass Index), indica se siamo sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesi.
Il peso ideale di una persona è quello a cui si correla la minima probabilità di ammalarsi (malattie cardio-vascolari, tumori, diabete, ipertensione).
L'obesità è generalmente il risultato di uno squilibrio dal punto di vista energetico: calorie introdotte con il cibo in eccesso al fabbisogno e all'attività fisica.
L'alterazione che porta ad una incapacità dell'organismo a bilanciare l'introito ed il dispendio energetico è ancora ignota.
Esistono fattori eziopatogenetici diversi: genetici, congeniti, acquisiti, ambientali, patologici, farmacologici.
In Italia, circa la metà degli adulti è in sovrappeso (BMI tra 25 e 30) e circa il 10% è obeso (BMI> 30).
Esiste infine una percentuale di persone che presenta un aumento di peso molto importante (BMI> 40), per i quali frequentemente vi sono problemi correlati e/o causati dall'aumento di peso: ipertensione, diabete, patologie osteoarticolari, disturbi respiratori.
In questi casi è doveroso porre in atto tutti i rimedi conosciuti, al fine di ridurre la quota di sovrappeso.
L'obesità e la chirurgia
Gli interventi chirurgici devono rappresentare un'opzione importante, da riservare a casi selezionati.
Di fatto, le indicazioni all'intervento chirurgico sono state codificate a livello mondiale, e comprendono:
- BMI superiore a 40 kg/m 2
- BMI compreso tra 35 e 40 Kg/m², se esiste una malattia correlata all'obesità (patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, osteo-articolari)
- età compresa tra 18-65 anni
- obesità presente da almeno 5 anni
- almeno due tentativi seri e documentabili di terapie dietologiche e/o farmacologiche
- assenza di gravi patologie endocrinologiche
- assenza di gravi patologie psichiatriche
- assenza di dipendenza da alcool o droghe
- rischio operatorio accettabile
- compliance del malato.
Bisogna tenere presente che lo scopo della chirurgia dell'obesità non è estetico, ma mira a diminuire il BMI sotto i 35 o i 30 Kg/m² per evitare l'insorgenza di patologie correlate all'obesità o ridurre/guarire le stesse nel caso in cui la persona ne fosse già affetta.
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